mercoledì 23 aprile 2008
Il Blog del Lago Laceno
domenica 20 aprile 2008
Contattateci
Girogustandocampania.it ad un anno di vita ringrazia i numerosi utenti per i risultati autorevoli raggiunti. Qui di seguito le statistiche di questo anno che ci vede raggiungere visite e contatti "stratosferici" per un portale amatoriale e che contiamo farlo crescere sempre di piu con il vostro aiuti. Da Aprile del 2007 hanno visitato il nostro portale 118.536 persone e sono state viste 288.144 pagine. Anche il forum di discussione raggiunge livelli autorevoli con 69 utenti registrati e la bellezza di 13.955 messaggi!!Da oggi è attiva la nostra e-mail anche su questo blog . Contattateci, partecipate numerosi alle nostre attività e rendetevi partecipi del rilanco storico-culturale-ambientalistico della nostra Campania.
venerdì 28 marzo 2008
Avvistato un Orso a Capo La Serra (Caggiano)
mercoledì 5 marzo 2008
I Mostra Fotografica "Campania da Scoprire"

L'Associazione Girogustandocampania è lieta di annunciarvi la I mostra fotografica "Campania da Scoprire". L'evento promosso dai soci fondatori con l'aiuto del partner ufficiale "Graphic & Web" di Bellizzi si terrà nei locali del Centro Sociale di Bellizzi (SA) i giorni 15 e 16 Marzo 2008. La manifestazione divisa in due giorni sarà aperta al pubblico dalle ore 9.30 alle ore 22.00 del Sabato, mentre la Domenica oltre all'apertura standard dell'esposizione alle ore 10.30 sarà presentata al pubblico l'Associazione Girogustandocampania e la sera alle 20.30 verrà festeggiato il primo compleanno del sito www.girogustandocampania.it e il primo anno di questo blog. Saranno 100 le fotografie esposte nel centro sociale, con un connbuio tra mare, monti, sole e neve contronato da spettacolari scorci di borghi antichi campani. La redazione quindi vi invita a partecipare numerosi e diffondere questa interessante e nuova inziativa.
martedì 26 febbraio 2008
Rifugio Panormo - Cima Panormo
Quando un obiettivo diviene con il passare dei giorni un pensiero fisso, e quel pensiero fisso si tramuta ogni volta in una piccola ossessione, giunge l'ora di trovare una cura, di trovare un rimedio per porre fine a questa "sofferenza". Il Vuccolo dell'Arena ci aveva respinto qualche settimana fa, cosi ci siamo riorganizzati pronti per affrontarlo Venerdi, ma purtroppo le piogge ci hanno impedito di partire. Allorchè decidiamo di salire Sabato, ma la foschia era talmente fitta che per l'ennesima volta abbiamo dovuto rinunciare. Domenica parte invece con una giornata straordinaria, un sole pieno, un cielo limpido e sereno...è giunta l'ora forse di toccare con mano la cima del Monte Panormo. Questa volta invece di andare verso Sicignano scegliamo e optiamo per il "Rifugio Panormo" per osservare da vicinio le bellezze dei pianori alburnini situati sul versante meridionale del massiccio. Partenza ore 7.00 da Bellizzi, passiamo per Battipaglia usciamo con l'autostrada a Campagna, risaliamo Serre, scendiamo a Controne, giungiamo a Castelcivita e finalmente ad Ottati. Da Ottati subito dopo il paese, probabilmente già comune di Sant'Angelo a Fasanella parte una strada ripida e stretta che in 11 km porta a quota 1300 metri del Rifugio Panormo. La strada è asfaltata ma impervia, tappeti di foglie, rami spezzati, rocce fin sui pianori. Dalla macchina inziamo ad assaporare l'ebrezza della nostra avventura e ci soffermiamo con lo sguardo oltre che sui pianori carsici sugli enormi pozzi che costeggiano la strada. Arrivati al pianoro principale dove è sito il Rifugio Panormo, posiamo la macchina nei pressi di un inghiottitoio (non molto profondo ma spettacolare), ci prepariamo, mettiamo le scarpe da trekking e ci guardiamo intorno ad osservare quelle piccole valli. La neve in alcune conche resiste ancora ma la temperatura non è bassa e lo scenario è tardo autunnale, colori forti, caldi e prevalentemente sul giallo e sul rossiccio. Dalla macchina proseguiamo su una mulattiera che costeggia il rifugio e dopo aver dato un'occhiat alla cartina orientandola per bene verso N, prendiamo il sentiero giusto (segnalato bene dal CAI) e proseguiamo nella faggeta costeggiando altri due piccolissimi inghiottitoi. Al nostro segutio dal rifugio un cagnolino che sembrava conoscere la strada e sopratutto sembrava volesse accompagnarci fino in cima. La faggeta all'inizio è molto ampia e in alcuni punti si apre su dei pianori innevati fino al raggiungimento di un bivo segnalato. Proseguendo dritto in 40 minuti si sarebbe giunti alla "Fonte Lauro Fuso" (famosa per 3 faggi gemelli spettacolari), in un'oretta alla "Pedata della lepre" e in circa due ore e mezza all'osservatorio astronomico del "Casone Aresta". Tirando invece verso la montagna il sentiero portava a Sicignano, al Vuccolo dell'Arena e con una deviazione netta alla Cima del Panormo. Ovviamente seguiamo quest'ultima indicazione e ci addentriamo di nuovo nella faggeta, ostacolata da alberi caduti e da un tappeto di foglie altissimo che a volta ci faceva sprofondare fino al ginocchio. Sulla strada osservando verso il bosco ogni tanto si potevano ammirare altri pianori ma sopratutto dei laghetti ghiacciati rotondi (alcunu anche abbastanza profondi dato che siamo andati a verificare) che sembravano essere degli inghiottitoi stracolmi d'acqua. Il sentiero prosegue dolce, dolcissimo, si cammina quasi sempre in piano o logicamente in leggera salita. Troviamo la prima neve, ghiacciata ma granulosa, nessuna difficoltà per i nostri passi, e dopo un po giungiamo a quota 1520 al "Vuccolo dell'Arena". Dal Vuccolo (finalmetne raggiunto dopo tanti tentativi) ci dirigiamo per un attimo verso Sicignano per costeggiare un boschetto che ci avrebbe portati su una rupe espota dalla quale potevamo ammirare i costoni calcarei dolomitici del Vuccolo che pendavano a picco come lame sulla valle del Sele. Dopo questo piccolo momento di "contemplazione" sull'essenza della montagna, proseguiamo dal Vuccolo verso N addentrandoci in una nuova faggeta, molto intricata e molto fitta, contornata da spettacolari inghiottitoi carsici (molti dei quali adornati da alberi e muschio). Ogni tanto anche quest'ultima faggeta si apriva ma non a pianori bensi ad alcune rupi. Decidiamo di fare una sosta per controllare la cartina e per bere, poi riprendiamo di nuovo nel bosco. Qui i segnali diventano molto rari, non è difficile perdersi se non si tiene conto dei segnali precedenti e la neve diventa alta. Mettiamo le ghette e proseguiamo con non poche difficoltà, ma dopo aver ponderato bene e osservato con attenzione i segnali "spuntano" e cosi riusciamo ad uscire dal bosco su per un costone roccioso. Il Costone roccioso era quello del Monte Panormo, la cima era visibile dal basso ma ancora molto lontana altimetricamente. A sud si ammiravano i pianori dove avevamo lasciato la macchina e anche le montagne del Cilento. Spiccava su tutti il Cervati innevato, ma il Monte Sacro o Gelbison non sfigurava e in lontananza era possibile osservare il Monte Pollino.
Il cammino prosegue, le creste sono ripide ma non scivolose, tagliamo un po l'originale sentiero per arrivare prima alla vetta e dopo circa mezz'ora riusciamo ad arrivare al punto trigonometrico e cosi alla vetta. Da li, si apre una visuale a 360° sulla Provincia di Salerno e oltre. Si nota Sicignano piccolissimo sotto le pareti rocciose, la valle del Sele, il Monte Cervialto nell'Avellinese, le montagne del Vulture e le pianure di Lacedonia. Uno spettacolo davvero supermo considerando la nostra posizione di estrema "precarietà" su un cucuzzolo espostissimo che cade a picco sulla valle. Il vento del Nord spirava con dolcezza ma facva sentire il suo alito freddo, ma noi continuammo a camminare su per le creste. Giungemmo alla lapide di "Nicola Tuccino" grande guida ambientalista e alburnologo e proseguimmo oltre il Panormo fino ad aprirsi dinanzi a noi uno spettacolo da brividi. Mentre alle nostre spalle svettavano nellaloro innocua e dolce figura le creste dolci dell'Urto Falcone e dei Gemelli di Roccia, davanti si prestavano le ripide, irte e pericolose creste del Monte Figliolo. Una sensazione unica, quasi sospesi nel vuoto ad osservare un cammino sottile e leggero "appesi" e "in bilico" come un equilibrista su una corda. Ci sentivamo più alti dei monti, da li li sovrastavamo e pensammo a quel giorno che sarà di Settembre quando organizzeremo la grande traversata da Controne a Petina.
Osservata la situazione dall'altro versante tornammo al Panormo, mettemo il campo base, accendemmo il fuoco (con pietre attorno e in un posto lontano ad sterpaglie), preparammo il caffè, mangiammo e infine riprendemmo passo verso il Rifugio. Intanto il cane davvero ci aveva seguito, anzi cia veva preceduto fin sulla cima, per poi riscendere quando noi vi fermammo.
Dopo circa un'oretta tornammo ai pianori, ritrovammo il cane al rifugio, ci soffermammo ad ammirare il sole calante dietro i monti e poi con tanta gioia e soddisfazione prendemmo la via del ritorno.
domenica 17 febbraio 2008
Cervialto bianco... l'Essenza della Montagna

lunedì 4 febbraio 2008
Ciak Si Pizza... aperto a Pranzo!

Girogustandocampania.it informa che la pizzeria convenzionata nel nostro circuito "Ciak...si Pizza" dal 16 Gennaio 2008 effettua anche pizza a pranzo con servizio a tavolo e consegne a domicilio gratuite!
Quale occasione migliore per godere dell'ottima pizza e dell'ottima ristorazione della "casa" anche a pranzo!
P.s. (Nota della redazione)
Per le vostre degustazioni consiglio personalmente di provare il fagotto! Una vera prelibatezza!!!
Per info consultare il sito www.girogustandocampania.it nella sezione ristorazione-pizzerie.
Ecco il link di accesso rapido alle informazioni sulla Pizzeria-Ristorante
Ciak si...pizza
martedì 29 gennaio 2008
Ci avventuriamo per il Monte Mai?
lunedì 28 gennaio 2008
Verso il Monte Alburno... fermi al Vuccolo dell'Arena
venerdì 4 gennaio 2008
La squadra di Girogustandocampania

Nasce a Pontecagnano Faiano il gruppo ciclistico "Amici del Pedale". Domenica scorsa la presentazioni al pubblico con foto di rito in Piazza Sabbato e "giro d'onore" per le vie del paese creando un serpentone di colori, emozioni e festa tra la gente che passeggiava stupita e colpita dal colpo d'occhio degli oltre 30 ciclisti, dopo la stupenda serata di festa tenutasi al "Ciak si Pizza" il martedi precedente. Una squadra voluta con forza e determinazione dal Presidente Carmine Elia, che con grande impegno e costanza è riuscito nell'intento di creare una squadra unita e forte con atleti di tutte le età che nei prossimi mesi daranno vita a manifestazioni ciclistiche e parteciperanno a gare di livello Europeo nella lega UDACE. Oltre al presidente Carmine Elia, mente del progetto, spiccano i nomi di altri importanti collaboratori come il presidente onorario Giuseppe Artese, il direttore sportivo Alfonso Trapani, il coordinatore Raffaele Fasolino, il segretario Angelo Mattia Rocco, l'addetto alle pubbliche relazioni Vincenzo Vicinanza e il responsabile tecnico Sergio Grimaldi. Un ringraziamento particolare va agli sponsor che hanno creduto nel progetto (Fiorbella, Mobili D'Elia, Girogustandocampania.it, Ciak si Pizza, Erboristeria Veronica, Techno Term, Corrado group, Lira tv) e agli atleti che ogni giorno portano per le strade campane il nome e il logo degli amici del pedale.
La squdra
Francesco Naddeo, Mario Naddeo, Gerardo Pellegrino, Franco Liparulo, Franco Nastri, Mario Carpentieri, Giuseppe Gargano, Gaetano Luciano, Gaetano Grimaldi, Giuseppe Viscido, Nicola Gioia, Giuseppe De Santis, Ernesto Barra, Sergio De Sio, Sabatino Scermino, Franco Vicinanza, Roberto Petrosino, Tommaso Doronzo, Giuseppe De Vivo, Nino Rosamilia, Raffaele Fusco, Michele Di Muro, Silvano Cerino.
La squadra è a disposizione del pubblico tramite il sito www.ciclamicidelpedale.com dove potrete trovare fotografie, percorsi, eventi e quant'altro riguardante gli "Amici del Pedale.
Menzioni importanti
Spiccano all'interno della squadra alcune presenze con vittorie di prestigio come il Campione Italiano delle forze armate 2005 Giuseppe De Santis, il campione Italiano della Montagna e Campione Provinciale 2003 (categoria allievi) Angelo Mattia Rocco.

